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INTRODUZIONE 

La sempre maggiore frequentazione della montagna registrata in questi ultimi anni, se da un lato si accompagna principalmente ad una maggiore presa di coscienza dei valori ad essa legati, dall'altro è stata di certo facilitata anche dalla diffusione di mezzi e conoscenze più efficienti, che permettono ad un escursionista informato di affrontare un percorso con un controllo maggiore delle variabili che ne possono decretare il successo, inteso come sua effettuazione e completamento in tutta sicurezza.

In questo quadro, la capacità di mantenere in ogni istante la conoscenza della propria posizione e direzione di marcia sono condizioni irrinunciabili per qualsiasi escursionista; gli strumenti che tradizionalmente ci accompagnano in ogni uscita sono allora la carta topografica, la bussola e l'altimetro.

In questi ultimi anni, si è visto però affacciarsi a disposizione del grande pubblico anche tutta una serie di strumenti hardware e software che sono andati ad aggiungersi (ma non a sostituire sia chiaro) a quelli tradizionali: parliamo qui del Global Positioning System (GPS) e del suo uso in ambiante montano. La grande diffusione di questa tecnologia, infatti, permette oggi di avere un valido aiuto durante le nostre escursioni ad un prezzo contenuto usando palmari, pc, netbook e, se dotati di sufficiente memoria, anche telefoni cellulari, fino ad arrivare a veri e propri prodotti appositamente dedicati.

In questa mia breve disamina non potrò essere certamente esaustivo; il mio principale intento è invece cercare di illustrare alcuni di questi strumenti sottolineandone l'aspetto puramente pratico al fine di metterli a disposizione dell'escursionista serio ed impegnato che effettua con responsabilità un'uscita in ambiente montano. Prima di procedere però, facciamo una breve introduzione a concetti fondamentali.

GPS, MAP DATUM, WAYPOINT, ROTTE E TRACCE

Che cosa si intende per GPS? Similmente all'uso della bussola, esso descrive una tecnica di triangolazione, cioè a partire da almeno due punti noti e visibili viene calcolato l'azimut (angolo compreso tra direzione di riferimento e quella di marcia) con la sola differenza che, rispetto dall'uso di una mappa topografica, in questo caso i punti di riferimento sono dei satelliti geostazionari posti a circa 20.000 Km di distanza dalla Terra. Per far sì che questo calcolo venga effettuato in maniera affidabile occorre che i satelliti rilevati siano almeno quattro, di cui uno svolge la funzione di elemento di controllo (in questo caso allora verrà sacrificata la precisione nel determinare la quota altimetrica). A questo proposito occorre comunque ricordare che la posizione indicata da un GPS per uso civile non è mai accurata al 100% neppure nel migliore dei casi, ma si traduce con un errore di circa 5-10 metri sull'asse orizzontale e di circa 20 metri su quello per la quota, valori comunque tollerabili ai nostri fini.

Altro limite del GPS è legato al territorio; dentro gole, fitti boschi etc. è improbabile che rilevi la nostra posizione in maniera accurata, anche se molto può essere legato anche alla buona fattura del ricevitore.

Per MAP DATUM si intende invece il modello matematico con cui è stata elaborata la rappresentazione della Terra e da cui si ricavano le coordinate; ne esistono molti e possono portare anche a differenze di centinaia di metri tra loro. Il nostro GPS andrà settato su quello usato nella nostra mappa di riferimento. Il valore che troviamo preimpostato è di solito il WGS84, ma in Italia e in particolare nella cartina dei Sibillini (edizioni SER, 2002) il MAP DATUM usato è EUROPA 1950, mentre il formato per le coordinate è UTM/UPS. Con questo modello l'Italia viene ad essere divisa in quattro zone di cui la 33T è quella di nostro interesse.

Occorre avere ben chiare queste informazioni perché saranno indispensabili per la corretta calibrazione delle mappe, come vedremo in seguito.

I WAYPOINT (WPT) invece sono dei punti di riferimento ben identificabili sul terreno e nel caso di un ricevitore GPS sono espressi tramite le loro coordinate; essi servono per tracciare la ROTTA, cioè una linea che indica la direzione da prendere e che collega tra loro tutti i WPT. Quanto più è difficoltoso il percorso da fare, tanto più dovranno essere numerosi i WPT.

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LOCANDINA

 SI ringrazia: http://www.trekkingmontiazzurri.com

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